giovedì 25 dicembre 2014

Mango

Il mango (Mangifera indica L.1753), è un albero appartenente alla famiglia delle Anacardiacee, originario dell'India e coltivato in tutte le zone tropicali.

Storia e diffusione

La parola "mango" deriva dalla parola Tamil maangai e poi attraverso il Malayalam fino al portoghese manga[1]. La prima attestazione della parola in una lingua europea si trova nel 1510 in un testo di Ludovico de Varthema in italiano come Manga.
È di origine indiana e fin da tempi remoti ha avuto una rilevante importanza: appare in molte leggende indiane e tutt'oggi viene considerato sacro agli Indù, e usato come ornamento per i loro templi.
Fu introdotto nel IV secolo a.C. nell'est asiatico[2] e, a partire dal X secolo d.C., diffuso nell'Africa orientale[2]. Il viaggiatore marocchino del quattordicesimo secolo Ibn Battuta lo riporta come presente a Mogadiscio[3]. Nel Seicento i portoghesi lo esportarono in America del Sud[2]. Oggi viene coltivato in quasi tutti i paesi tropicali e nei paesi subtropicali, nelle zone non soggette a gelo, come ad esempio in Spagna[4] (Andalusia, principalmente nella provincia di Malaga)[5].
Esistono delle coltivazioni di mango anche in Italia, a Caronia[4], a Fiumefreddo di Sicilia, a Balestrate - Provincia di Palermo, ad Alcamo, nella valle del Niceto[6] ed in Calabria[7]. La diffusione globale delle coltivazioni nell'area intertropicale fa sì che il frutto sia presente tutto l'anno sui mercati. La produzione siciliana, per quanto limitata nel tempo a causa della stagionalità della fruttificazione del mango in Italia, è risultata di qualità eccellente, ottenendo un grande successo anche sui mercati nel Nord Europa[4].

Descrizione


Albero di mango

Germoglio di mango: come è possibile vedere la nuova vegetazione presenta un colore caratteristico prima di assumere la colorazione verde
L'albero del mango è sempreverde, ramoso, alto fino a 35-40 metri e con una chioma di anche 10 metri di diametro. La corteccia è resinosa; il legno duro e ruvido, di color rosso. Le sue foglie sono alternate, semplici, lunghe 15-35 centimetri e larghe da 6 a 16. Quando sono giovani sono di colore variabile, arancio/rosa, che diviene rapidamente vinaccia per cambiare finalmente al verde quando sono mature. Ifiori sono prodotti in pannocchie terminali lunghe 10-40 centimetri. Il colore del fiore è bianco rosato, con un odore che ricorda il mughetto. La fioritura è indotta da un prolungato (4-5 mesi) riposo della gemmaterminale di ogni ramo.[8] Tale riposo può avvenire indipendentemente per siccità, ridotta vigoria vegetativa o basse temperature. Se tale riposo non avviene all'apertura la gemma presenterà uno sviluppo vegetativo e non floreale. Pochissimi dei fiori sviluppano il frutto, che presenta anche unacascola elevata. Il frutto richiede da tre a sei mesi per maturare, a seconda delle cultivar.

Frutti


Frutti acerbi ed infiorescenza di mango

Mango sezionato per mostrare il nocciolo
Il frutto è ovoidale, ha la polpa gialla/arancio, compatta, molto profumata e gustosa. La sua buccia può assumere diverse tonalità: verde, giallo, rosso, oppure un miscuglio di questi colori. Il peso di un mango può arrivare anche ad 1 kilogrammo, ma solitamente in commercio è possibile trovarli da 300-500 grammi. In genere, quelli commerciati sono lunghi circa 10–14 cm. Se ne distinguono due tipi: la filippina-indonesiana, detta anche Camboya, con forma più allungata e colore giallo-verde, più dolce e meno fibrosa; e l'indiana, detta anche Mulgoba, con forma più grossa e compatta di colore variabile dal verde al rosso fino al viola: quest'ultima è la più presente nei mercati europei, in quanto più serbevole. I frutti di piante selvatiche, non appartenenti ad alcuna cultivar, sono di qualità inferiore e possono presentare vari difetti: dal forte odore di trementina, all'elevata fibrosità, alla mancanza di dolcezza. Nei casi in cui si lasci un frutto di mango maturare troppo, si noterà uno sbiadimento della cromatura interiore: diventerà color bianco sporco, oppure caffelatte, e non potrà vantare alcun sapore significativo.
Il nocciolo occupa buona parte del frutto, ha una forma ovaloide ed ha una lunghezza di 7-8 centimetri. Esso può essere ricoperto da fibre che non permettono di separarlo facilmente dal frutto. Frutti maturi e con la buccia hanno un odore resinoso e caratteristico.

Usi

Consumo fresco[modifica | modifica wikitesto]


Frutti provenienti da diverse cultivar di mango in vendita sull'isola di Java
Il mango maturo è generalmente dolce, anche se ovviamente il sapore e la consistenza variano a seconda delle cultivar. Alcune hanno una consistenza morbida e polposa, simile a quella di una prugna molto matura; altre invece hanno una consistenza più solida, come quella di un melone o di un avocado.
Per il consumo di frutti acerbi cotti la buccia del mango può essere lasciata sul frutto, anche se c'è la possibilità che causi dermatiti alle labbra, ai denti e alle gengive nei soggetti sensibili[9]. Nei frutti maturi che debbono essere consumati freschi la buccia può essere dura e amara, per cui generalmente non viene consumata, sebbene in alcune varietà ne sia possibile il consumo.
Il frutto, se acquistato acerbo, si conserva a temperatura ambiente fino a quando non diviene morbido e poi lo si consuma al naturale privandolo della buccia e tagliando due grosse fette in corrispondenza del nocciolo. Il taglio a porcospino è un altro modo in cui viene consumato.
Foto di un mango tagliato a porcospino. In questo taglio la buccia viene lasciata, e poi la polpa viene tagliata a forma di griglia quadrata, senza incidere la buccia stessa. Quando la buccia viene rivoltata verso l'esterno si ottiene dei piccoli parallelepipedi di polpa tenuti insieme dalla buccia, che vengono fuori quasi a formare un porcospino.
Il "taglio a porcospino" è un modo diffuso di consumare i mango freschi (a sinistra). Una sezione trasversale del mango può essere vista a destra; come è possibile notare il frutto non è tagliato perfettamente a metà a causa del nocciolo al centro
Il gusto varia a seconda delle cultivar. In alcune inizialmente è molto dolce, ma diventa gradevolmente acidulo, aromatico, fresco ed esotico. Nella polpa vicino alla buccia, si può arrivare a percepire un aroma pungente, ma sempre delicato. In altre cultivar invece si ha un forte e caratteristico odore di trementina.

Cucina

I mango sono ampiamente usati in cucina. Il mango acerbo insieme ad altri ingredienti forma ilchutney, condimento molto diffuso in India per accompagnare la carne, oppure può essere mangiato crudo con sale o salsa di soia. Una bibita estiva rinfrescante chiamata panna o panha viene fatta con i mango. Sebbene i frutti maturi vengano principalmente mangiati freschi, essi vengono usati anche in alcune ricette. L'Aamras è una bibita popolare fatta con mango e zucchero o latte, ed è bevuta accompagnata col pane. I mango maturi vengono anche spesso tagliati in fette sottili, disidratati, ripiegati e tagliati di nuovo. Le barrette ottenute sono simili alle barrette di guava disponibili in alcuni paesi. Il frutto maturo è anche aggiunto a prodotti come ilmuesli. I mango possono anche essere usati per fare succhi, nettari, e per dare sapore o essere il principale ingrediente in sorbetti e gelati. I mango acerbi possono essere mangiati col bagoong (specialmente nelle Filippine), salsa di pesce od un pizzico di sale.

Pianta ornamentale

Alcune cultivar di scarsa vigoria vegetativa vengono commercializzate come piante ornamentali da vaso, pur mantenendo la capacità di produrre frutti di buone qualità organolettiche.

Valore nutrizionale

Il mango è ricco di nutrienti[10]. La polpa del frutto è ricca in fibrevitamina C, polifenoli e carotenoidi[11].LE vitamine antiossidanti AC ed E sono presenti in una porzione da 165 grammi per il 25%, 76% e 9% della dose giornaliera consigliata. La vitamina B6, la vitamina K, le altre vitamine del gruppo B ed altri nutrienti come il potassio, il rame, e 17amminoacidi sono a un buon livello. La polpa e la buccia del mango contengono altri nutrienti, come i pigmenti antiossidanti - carotenoidi e polifenoli - e omega-3 e acidi grassi6-polinsaturi.
La buccia del mango contiene pigmenti che possono avere proprietà antiossidanti[10][12], inclusi carotenoidi, come la provitamina A, il beta-carotene, la luteina e l'alfa-carotene[13], polifenoli[14][15], come la quercetina, il kaempferolo, l'acido gallico, l'acido caffeicocatechinetannini e lo xantone che si trova solo nel mango, la mangiferina[16], ognuno dei quali può contrastare l'azione dei radicali liberi in vari processi patologici, come è dimostrato dalla ricerca[17][18]. Il contenuto in nutrienti e sostanze chimiche sembra variare a seconda delle cultivar[19]. Fino a 25 diversi carotenoidi sono stati isolati dalla polpa del mango, il più presente dei quali è il beta-carotene, il quale è il responsabile della pigmentazione giallo-arancio dei frutti di molte specie di mango[20]. La buccia e le foglie hanno anch'esse un significativo contenuto in polifenoli, inclusi gli xantoni, la mangiferina e l'acido gallico[21]. Il triterpene del mango, il lupeolo[22] in laboratorio è un efficace inibitore del cancro alla prostata e alla pelle[23][24][25]. Un estratto di corteccia proveniente dai rami del mango, chiamato Vimang, isolato da scienziati cubani, contiene numerosi polifenoli con proprietà antiossidanti in vitro[26].
Il pigmento euxantina, noto anche come giallo indiano, è generalmente ritenuto prodotto partendo dall'urina di bovini nutriti a foglie di mango; la pratica viene descritta come proibita nel 1908 a causa della malnutrizione del bestiame e forse anche avvelenamente da urushiol[27]. Questa supposta origine dell'euxantina appare appoggiarsi su un'unica fonte, probabilmente di tipo aneddotico, e i registri legali indiani non riportano il divieto di tale pratica[28].

Importanza culturale


Tradizionali forme a mango sull'orlo di una sari di cotone, viste da entrambi i lati del tessuto
Il mango è il frutto nazionale dell'India[29] del Pakistan e delle Filippine[30].
Nell'induismo un frutto di mango perfettamente maturo è tenuto in mano da Ganesha come simbolo di perfezione. Le infiorescenze di mango sono anche usate nei riti della dea Saraswati.
Le foglie di mango sono anche usate per decorare le architravi e le porte durante i matrimonio e le celebrazione come il Ganesh Chaturthi. Motivi a forma di mango sono ampiamente diffusi in diversi stili indiani di tessitura.

Produzione e consumo


Frutto di mango di cultivar Kesar
I mango rappresentano circa la metà della produzione complessiva mondiale di frutta tropicale. Le 10 nazioni con la maggiore produzione coprono l'80% della produzione mondiale. Le cultivar Alphonso,Benishaan o Benisha (Banganapalli in Telugu e Tamil) e Kesar sono considerate tra le varietà migliori negli stati indiani del sud, mentre Dussehri e Langda sono le più popolari negli stati del nord.
Generalmente i mango maturi hanno una buccia giallo-arancione e sono succosi al momento del consumo, mentre i frutti esportati sono spesso raccolti quando sono ancora acerbi e l'epidermide è ancora verde. Sebbene producano etilene durante la maturazione i frutti così raccolti non hanno lo stesso profumo e succosità dei frutti freschi.
Maggiori Produttori di Mango, Mangostano e Guava, 2008
PaeseProduzione in tonnellate
India India
13.649.400
Cina Cina
3.976.716
Thailandia Thailandia
2.374.165
Indonesia Indonesia
2.013.123
Messico Messico
1.855.359
Pakistan Pakistan
1.753.686
Brasile Brasile
1.154.649
 Totale
26.777.098

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